«Per evitare ulteriori polemiche o supposizioni e per rispondere alle numerose sollecitazioni di cittadini e media su quale sarà il mio futuro ruolo a Napoli tengo a comunicare che dopo confronto con il sindaco Luigi De Magistris abbiamo convenuto che per ora non ci sono progetti coerenti con la mia professionalità e con la linea di lavoro con la cittadinanza tracciata nei sei mesi in Asia». (re p.p., il corriere del mezzogiorno, 17 gennaio 2012)
Lascia così Raphael Rossi, a soli sei mesi dalla nomina a presidente dell’Asia. Solo due settimane fa De Magistris indispettito rispondeva a una cittadina che gli chiedeva le ragioni del ripensamento su Rossi. Diceva che non c’era alcun ripensamento, si trattava solo di una ricollocazione. Bene avrebbe fatto lo stesso Rossi ad esprimere perplessità sul suo ruolo nell’Osservatorio Rifiuti 2020, proprio durante la conferenza stampa. Invece l’insofferenza è stata insabbiata per quindici giorni, esplodendo poi a mezzo stampa e confermando gli enormi problemi di comunicazione interna di questa amministrazione.
Nonostante le critiche ricevute nell’ultimo periodo (molto spesso lanciate dai social network e riprese dai giornali), il sindaco De Magistris pare sia il primo cittadino più amato d’Italia.
Luigi De Magistris è il sindaco che gode del più largo consenso in Italia. È quanto emerge da un’indagine condotta da Ipr Marketing per il Sole-24 ore. L’ex Pm ha raccolto il 70% dei consensi (4,6% in più rispetto ai risultati delle ultime comunali). L’indagine si è svolta dal 12 settembre al 18 dicembre e sono stati intervistati per ogni Comune capoluogo 600 elettori. […] La fascia tricolore di Napoli, accetta con distacco il lusinghiero primo posto per il gradimento. “Il risultato non è merito mio, ma della città che ha partecipato al rilancio di Napoli” – ha commentato. (ciro crescentini, cronache di napoli, 17 gennaio 2012)
Evidentemente dal 18 dicembre il sindaco deve aver perso qualche punto percentuale.
Un patto del ragù per rispondere al fuoco amico che sta colpendo Stefano Caldoro e Luigi de Magistris. Il sindaco di Napoli e il governatore della Campania, vincitori sulla carta (rispettivamente primo e quarto delle rispettive classifiche) del gradimento popolare, sono sotto attacco e si vedono in gran segreto nella casa del sindaco per allearsi contro le loro stesse parti politiche. […] Di fatto, davanti a un piatto di paccheri al ragù, sembra abbiano deciso di sospendere qualsiasi avversità tra loro per non indebolirsi ancora di più e poi, in un patto di mutuo soccorso per respingere insieme gli attacchi provenienti da destra e sinistra. (antonio calitri, italia oggi, 17 gennaio 2012)
Il patto del ragù. De Magistris con la canotta sporca di sugo, Caldoro che apre la peroni con l’accendino e se la ride ascoltando Cosentino in radio.
«Nicola, sono Bossi»; e Cosentino subito si butta: «Non finirò mai di ringraziarti perché sei stato decisivo per evitare una zozzeria che stavano portando su di me». Così l’esponente Pdl ringrazia, peccato però che non era il Bossi vero, ma uno scherzo messo in piedi dalla trasmissione «La Zanzara» su Radio 24. (la stampa, 17 gennaio 2012)
a cura di palanza


