Comincia maluccio quella che potrebbe essere la settimana più calda dell’anno. Comincia con i quattro schiaffi presi dall’Italia dalla Spagna (ma che fastidio i telecronisti, tecnici, calciatori, che hanno cercato l’alibi della condizione fisica per una sconfitta che è apparsa tanto netta quanto meritata dal primo all’ultimo istante di gioco…come se l’Europeo, da che mondo è mondo, non fosse una competizione da preparare “sul breve”, in cui è necessario farsi trovare pronti ad affrontare a mille all’ora sei gare in trenta giorni. Che considerando i ritmi tenuti dai calciatori durante l’anno, non è poi così tanto).
Ma spostiamoci sul versante partenopeo. Qui la settimana comincia con rinvii di vario genere, più o meno espliciti:
Metro Toledo: slitta ancora l’apertura (Cronache di Napoli)
[…] è stata rinviata l’apertura della stazione Toledo della Linea 1 della metropolitana, inaugurata lo scorso 13 aprile dagli esponenti delle istituzioni locali e regionali. La funzionalità dell’esercizio e delle corse dei treni è stata rinviata a ottobre. […] Le cause? Alcune “difficoltà incontrate nelle attività di completamento, messa a punto e prove”. Immediata la replica dell’esponente del governo cittadino: «Naturalmente sono dispiaciuta per questo inatteso ritardo», ha commentato l’assessore Donati. «Ho manifestato immediatamente all’amministratore di Metropolitana di Napoli, oltre che il mio rammarico, anche quello del sindaco de Magistirs» (c.c., cronache di napoli, 2 luglio 2012)
Già, siamo arrivati a luglio. Ma, a proposito di inaugurazioni e rinvii: non doveva essere lo scorso mese, quello di giugno, il mese del primo grande varo della prima grande opera pubblica a Bagnoli? C’era il famoso crono-programma, ci fu quella bella conferenza stampa, e si disse che a giugno la Porta del parco sarebbe finalmente stata consegnata ai bagnolesi…
Ci deve essere stato un intoppo, forse “difficoltà incontrate nelle attività di completamento, messa a punto e prove”. Colpa, probabilmente, di MetroNapoli. Ma siamo ancora all’inizio del mese successivo, pazientiamo ancora un po’ e vedremo. Andiamo avanti però, parliamo ancora di Bagnoli.
Il Giornale di Napoli, che non è certo Lotta Comunista, è la testata che dà più risalto al successo ottenuto dalla campagna popolare “Una spiaggia per tutti”, campagna che si pone l’obiettivo di restituire (tramite delibera comunale, o in alternativa, referendum cittadino) il litorale tra Nisida e Pozzuoli ai bagnanti partenopei. Gratuito e fruibile a tutti.
Spiaggia pubblica a Bagnoli, ci sono 14mila firme
…titola il quotidiano, spiegando in maniera chiara l’iter, la possibilità che avrà, a partire da domani, il comune di Napoli di tramutare quelle firme in una delibera ufficiale, e l’alternativa (il raggiungimento di altre seimila firme circa) per poter indire il referendum.
A proposito di spiagge, c’è una mezza rivolta in atto da parte dei gestori dei lidi campani:
Spiagge gratis per i bambini. I balneatori: ricorreremo al Tar (Il Mattino)
Che la legge non sarebbe stata facile a digerire per i balneatori era facilmente immaginabile. Quell’ingresso gratis dei lidi per i bambini sino a dodici anni secondo una legge regionale del 10 maggio scorso. Statalismo? “Un attacco all’attività privata”, come accusano i rappresentanti di categoria? Beh, a dire il vero con la legge i balneatori hanno incassato la destagionalizzazione, ovvero la possibilità di usare la concessione per l’intero anno solare. Ma niente da fare: scarsamente applicata la normativa “bambini free” nella maggior parte degli stabilimenti delle tre province campane. […] Anche perché non sono previste sanzioni per i gestori che non rispettano la normativa. E ora i proprietari dei lidi annunciano pure un ricorso al Tar. (ad.pa, il mattino, 2 luglio 2012).
E fu così che al tradizionale detto napoletano che ricorda come ai bambini sia concesso un po’ tutto nella vita, dal momento che “ ’anna pazzia’”, si sostituì un nuovo proverbio, una espressione assai più moderna, portatrice delle esigenze della classe imprenditoriale cittadina, indifferente alle vecchie usanze e alle vecchie perle di saggezza popolari.
‘E creature ‘anna pava’. Così è deciso, parola al Tar.
a cura di pazzaglia


