Anche Pasqua è passata, tra i rifiuti, e la città rimane sommersa dall’immondizia. Intanto nuovo attacco ai camion trasportatori in zona vesuviana…
Bruciati due auto compattatori dei rifiuti a via Panoramica, Boscoreale. Si riaccende la protesta antidiscarica. Danneggiata anche un’auto e reso inservibile un altro camion, la cui cabina di guida è stata divorata dalle fiamme. Sarebbero in tutto cinque i veicoli danneggiati da ignoti dal volto coperto. È accaduto ieri notte nei pressi della discarica Sari, tra i confini di Boscoreale e Terzigno. […] Anche manifestazioni pacifiche continuano a susseguirsi: una “via crucis della munnezza” è stata organizzata dalle “mamme vulcaniche” e dalla rete dei comitati antidiscarica. (michela iaccarino, cronache di napoli, 26 aprile)
Nel frattempo, è lieta notizia di questa mattina quella di un nuovo aumento della Tarsu, la famigerata tassa sulla munnezza:
Terza stangata Tarsu in un anno, da quando a gestire la tassa per lo smaltimento rifiuti è la provincia retta da Luigi Cesaro. Una beffa? Un insulto? Come definire l’aumento? Questa volta è davvero da film dell’orrore se si pensa in che stato è ridotta la città e perché c’è bisogno dell’aumento. Nella sostanza il governo – dopo aver promesso di togliere la monnezza da Napoli – non ha stanziato nemmeno un euro per i cosiddetto “ristori ambientali”, vale a dire i fondi per la riqualificazione delle zone dove insistono discariche e impianti di trattamento dei rifiuti urbani. [...] Nemmeno il sindaco del Pdl di Terzigno, Auricchio, ha ricevuto i quattordici milioni promessi dal cavaliere in persona. Così il “ristoro”, previsto dalla legge post-emergenza, se non arriva con fondi extra, deve essere contenuto nella Tarsu. (luigi roano, il mattino, 26 aprile)
Per concludere, è doloroso segnalare la fine di una favola, l’ennesimo sogno spezzato nel cuore dei napoletani. Forse il più grande in assoluto:
Leggenda vuole che a “Macca” piaccia Napoli. Paul McCartney canticchia ‘O sole mio durante le prove dei suoi tour, e l’amico Elton Jhon gli ha raccontato di quella piazza, il Plebiscito, splendida e calorosa. Il sogno, vent’anni dopo l’unico concerto partenopeo dell’ex Beatles, potrebbe realizzarsi, ma causa elezioni, per ora resta tale. Il problema è che l’amministrazione, che deve dare le autorizzazioni per l’utilizzo della piazza ha detto no. […] Nessuna autorizzazione o patrocinio per eventi successivi alla scadenza elettorale. «È doveroso – ha spiegato il sindaco – non adottare decisioni di rilievo che vadano oltre la durata del proprio mandato». (simona brandolini, corriere del mezzogiorno, 24 aprile)
a cura di pazzaglia


