I tempi d’oro di una volta in cui il lavoro non mancava, quando la fabbrica ancora non era diventata un monumento archeologico. Chissà, forse è la solita lamentazione di chi vive il presente e guarda al passato: non si può fare altro che lamentarsi della bellezza della vecchia età dell’oro, del buon tempo antico. Eppure, pare poco probabile che ci sia stata un’età dell’oro della fabbrica, in fondo “la fatica è fatica”, e quando si parla di lei, difficilmente se ne parla come del nostro più bello stadio. Ma una volta c’era, e quando qualcosa sta per estinguersi, si sa, acquista valore inestimabile. La si cerca disperatamente. Come gli operai di Fincantieri a Castellammare.
«Nell’ambito del progetto di rimozione del relitto della Concordia, realizzato dal consorzio italo americano Titan-Micoperi su incarico di Costa Crociere, è stata assegnata a Fincantieri una commessa del valore di alcune decine di milioni di euro per la costruzione di cassoni che serviranno per le operazioni» di recupero della nave arenatasi la notte del 13 gennaio scorso vicino all’isola del Giglio. [...] Già ma a quali stabilimenti si riferisce il comunicato? Di ufficiale non trapela nulla, ovvio. Ma dal quartier generale dell’azienda guidata da Giuseppe Bono qualche spiffero c’è. E indica nel sito di Castellammare uno degli impianti candidati a realizzare parte della commessa. Solo una boccata d’ossigeno, che però sarebbe importantissima per lo stabilimento campano. (corriere del mezzogiorno, 4 luglio 2012).
Tempi andati di una volta, quando le parole avevano un peso e i politici portavano sempre con loro una bilancia, cosicché potevano stabilire quando e come usarla. La Rivoluzione era una di queste parole pesanti, che incuteva terrore, reverenza, meraviglia, gioia…Oggi, come molte delle più importanti parole del passato secolo, sono semplici slogan. Come la rivoluzione a colpi di tweet
«È ora di scassare l’ordine costituito neo-liberista che abusa del potere e realizzare una società fondata sulla giustizia: w la rivoluzione». È l’ultimo cinguettìo del sindaco Luigi de Magistris, ma non il solo. L’ex pm utilizza molto i social network. Tanto che un giornalista napoletano, Ciro Pellegrino, gli ha dedicato un blog la Giggineide dove raccoglie il meglio del meglio. (corriere del mezzogiorno, simona brandolini e gimmo cuomo, 4 luglio 2012).
Se il passato oggi si ripresenta solo sottoforma di nostalgia, qual è il sentimento che pervade il nostro futuro? Dovrebbe essere la speranza, tipicamente proiettata nel tempo a venire. Dovrebbe…
Duecento milioni. È quanto serve per completare l’Ospedale del Mare, sono le risorse che attraverso i fondi Fas saranno sbloccate nei prossimi giorni. È una delle indicazioni maturate ieri pomeriggio in Regione dove il presidente Caldoro e il ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca il punto sui fondi europei. [...] In questo contesto si è parlato delle cosiddette “code”, cioé di problemi che si trascinano da anni. Tra questi c’è l’Ospedale del Mare. «È un esempio di come il project financing ha fallito», ha osservato Caldoro. Per completare i lavori servono 200 milioni. «Abbiamo trovato la soluzione per la copertura economica. Nei prossimi giorni chiuderemo le procedure». (paolo maniero, corriere del mezzogiorno, 4 luglio 2012).
Speriamo…ops!
a cura di arsenio lupino


