Napoli è una città in continuo working in progress. Non puoi allontanartene per un paio di giorni che improvvisamente ti puoi ritrovare Disneyland in chissà quale quartiere. Devono forse aver ripreso quel vecchio progetto che voleva portare Topolino, Paperino e soci da queste parti, prima che la scelta cadesse invece misteriosamente su Parigi. Milioni di investimenti, milioni di turisti, milioni di opportunità… Ops, si tratta invece solo della Coppa America. Ma tutto sommato dove sta la differenza?
Le gare di qualificazione per la Coppa America di Vela si sono rivelate un valido aiuto per accelerare i tempi di realizzazione delle opere destinate allo svolgimento dell’evento sportivo e per sbloccare quelle sospese per colpa del patto di stabilità. Ieri mattina, sul sito web di Bagnoli Futura, sono stati pubblicati i bandi di gara per la costruzione di impianti elettrici e di acqua potabile, messa in sicurezza della colmata, ponteggi, impalcature, strade, opere a mare. I lavori saranno affidati con il sistema dell’appalto misto. […] La giunta guidata dal governatore Stefano Caldoro ha provveduto ad approvare un nuovo atto politico-amministrativo, sbloccando 9.452.175,63 euro per il completamento dei lavori per la Porta del Parco (con auditorium ed area congressuale, il centro benessere con tre piscine e un parcheggio da 600 posti auto, peraltro a pochi passi dai mezzi pubblici) e del centro integrato di servizi e turismo. […] Nelle prossime ore saranno sbloccate altre opere di riqualificazione finora negate alla città: il Parco dello Sport (campetti di calcio, da tennis, piste di pattinaggio). Tutte strutture che attendono solo di essere messe a disposizione dei cittadini. […] Pronti altri progetti tra cui il Polo dell’Acciaieria, il World Urban Forum e quello dell’Aerospazio. (ciro crescentini, cronache di napoli, 7 ottobre)
Peccato. Mi sarebbe piaciuto avere un campo da baseball e uno sferisterio per la palla pugno. Sarà per il prossimo grande evento. Ma non c’è solo sport nella vita. La città ha nella scuola di giornalismo uno dei suoi fiori all’occhiello. Anzi. Riduttivo considerarla come una semplice accademia che ti faccia prendere pratica con la carta stampata e i suoi segreti. Lì si assapora il fascino della Storia…
Paolo Mieli personifica il fascino dell’incrocio tra cronaca e storia, la Scuola di giornalismo dell’Università Suor Orsola Benincasa è il luogo dove tale incrocio prende forme concrete. Nelle inchieste prodotte sul caso Leone, sul terremoto dell’80, su Napoli al tempo del colera. E, in una proiezione nel futuro prossimo, in quelle sui Gava, sul modo in cui i giornali hanno affrontato la tangentopoli a Napoli e sul caso Lauro. Inchieste annunciate dal giornalista a lungo alla testa del Corriere della Sera, attualmente direttore di Rcs Libri e presidente della Scuola del Suor Orsola, della quale ieri è stato presentato il quinto biennio. (angelo lomonaco, corriere del mezzogiorno, 7 ottobre)
Tassa di iscrizione: 6900 euro annui. Prego accomodarsi alla cassa.
Ci scusiamo se oggi abbiamo curato lo stesso la rassegna nonostante la morte di Steve Jobs. Molti potrebbero rimproverarci di non aver osservato i canonici tre giorni di lutto per il decesso del “faro della civiltà umana”. Se Sorbillo ha già esposto al pubblico la pizza Apple con un tempismo impressionante, le istituzioni si sono sbizzarrite vestendo per una volta i panni di adolescenti con il poster di Jim Morrison in camera che vivono di sue citazioni. Su Facebook era un fiorire di massime del celebre guru americano. Il Denaro ne segnala alcune:
“La migliore sintesi tra idee e coraggio”. Così il governatore della Campania, Stefano Caldoro, definisce Steve Jobs, padre della Apple, nel giorno della sua scomparsa dopo una lunga malattia. “Noi viviamo nel presente con le sue scoperte – afferma – lui ha disegnato il futuro, è riuscito a pensare al futuro rendendolo fruibile per tutti”. “Siamo stati tra i primi a Napoli – ricorda – a dotarci dei primi McIntosh , nel Club Turati. Ci dicevano che quegli strumenti avevano solo una bellezza estetica, ma non era così. Erano già strumento essenziale e lo sono diventati sempre di più”. Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, sul suo profilo Facebook, ricorda Jobs citandone una celebre frase: “Dovete credere in qualcosa: il vostro ombelico, il vostro karma, la vostra vita, il vostro destino, chiamatelo come volete, questo approccio non mi ha mai lasciato a terra, e ha fatto la differenza nella mia vita”. “Ha cambiato il nostro mondo – chiosa De Magistris. Ciao Steve”. “L’era della globalizzazione perde uno dei suoi padri positivi”, afferma il presidente della Provincia, Luigi Cesaro. “Io faccio parte di una generazione – continua – che ha dovuto imparare a convivere con le innovazioni portateci da questo grand’uomo”.
Purtroppo per lui (Cesaro)…
a cura di tommaso aniello


