Prima di lasciare l’Italia, Alex ha disseminato perle di rara bellezza. È ancora oggi una leggenda fra i suoi vecchi compagni di classe il suo tema su “Le aspirazioni dei giovani d’oggi”. Mezza pagina (divisa a metà) conclusa con un gioiello poco apprezzato dal docente. “Io penso che i giovani d’oggi possono aspirare al massimo una Marlboro”.
Erano i primissimi anni Novanta, Napoli era una città in rovina in un Paese rovinato, anni difficili in cui Bassolino si divideva tra la logopedia e i talk show e non si trovava un pezzo di libanese rosso a pagarlo un milione. Le piazze offrivano stecche di puzzone ed erba olandese gonfiata. Alex decise di affrontare quella realtà aspra con spirito d’avventura.
Le aspirazioni dei giovani d’oggi. Alex aveva intuito che da quel momento il destino dei giovani della sua generazione sarebbe stato per la prima volta nella storia recente peggiore di quello dei loro genitori. Il già pallosissimo conflitto capitale/lavoro sarebbe diventato insostenibile e ottenere condizioni di lavoro accettabili sarebbe costata una fatica immane. Fu sulla scorta di questi incubi che nacque la determinazione a farsi da solo. Con ogni mezzo necessario, diceva qualcuno. Il primo chilo di fumo terminò in breve, la vendita on demand con consegna a domicilio fu un’innovazione importante. I compagni di classe assatanati di canne scoprirono il vantaggio di non doversi recare più nelle fosche notti della Sposa, rischiando una rapina o di essere fermati da una volante. Da parte sua Alex rischiava pochissimo, vendeva a richiesta senza investimenti al buio, non aveva bisogno di un luogo di vendita, costoso e pericoloso. Il lavoro in quegli anni aveva abbandonato i luoghi di produzione storici per estendersi a tutta la società. E lui la attraversava con le plance di fumo nel giubbotto.
A raccontarla a una cena del Rotary, questa storia susciterebbe l’indignazione di tutta quella tribù d’ingioiellati. In realtà si tratta di una storia comune, che fa propria l’antica idea che il denaro non puzza. In fondo, come milioni di suoi coetanei, Alex è stato martellato incessantemente per anni sulla necessità di non aspettare il posto fisso.
«Tre ore al giorno di lavoro sono già assai, credo. Uno deve avere la possibilità di godersi la vita. Se tengo tutta la giornata, poi, qualche modo per alzare un’altra cosa di soldi si trova sempre. I padroni ti spompano, quando torni a casa ti devi solo mettere in pantofole. E intanto hai regalato tutta la tua giornata a loro per mille euro al mese». Aveva intuito molto della nuova fase del capitalismo. L’innovazione tecnologica tesa a ridurre la forza lavoro umana e la conseguente disoccupazione con il corollario triste del lavoro sottopagato. «E che mi mettevo dentro a questa situazione? A me già me fa male ‘a capa accussì». In tempi di distruzione del senso di “collettivo” è meglio affidarsi al proprio genio. Dagli anni Ottanta a oggi in tutti i paesi industrializzati, il PIL si è spostato nettamente dai salari ai profitti. In Italia la quota che è andata ai profitti è aumentata dal ventitre per cento nel 1993 al trentuno e tre del 2005. Centoventi miliardi di euro si sono spostati dalle tasche dei lavoratori a quelle dei padroni. E con questa situazione gli volevate davvero far trovare un lavoro?
Col tempo il Pony Express dello spinello capisce che bisogna diversificare gli investimenti, ed è allora che decide di investire sul mondo dell’informazione. Tramite un giro di conoscenze, il nostro campione si era ritrovato tra le mani un contratto da strillone per un quotidiano cittadino. Vendita notturna sul lungomare, offrendo in anteprima la copia nuova del giornale da leggere o attaccare ai finestrini. Lavoro faticoso, notti all’addiaccio e poco guadagno, il venti per cento circa a copia. Facile intuire il suo scarso entusiasmo. Poi l’idea che muta la merda in oro.
Ne conosceva molti, di giornalai protestati cui la ditta distributrice non consegnava più il quotidiano. Fece rapidamente il giro delle edicole e investì su quella lista di cattivi pagatori. Invece che dieci giornali a notte intascando il venti per cento ne vendo qualche migliaio alle edicole, glieli faccio pagare meno della distribuzione ufficiale. Io intasco il dieci per cento ma posso venderne una bella quantità, giustificando il prelievo di tutte quelle copie con una decina di contratti a parenti prestanome. Geniale, rapido, spregiudicato. Soldi per Alex, soldi per la ditta distributrice, soldi per il giornale, soldi per gli edicolanti e nessun problema etico. La circolazione del denaro è lo sciroppo per la tosse.
Negli anni il fatturato dell’impresa “Alex & co” è cresciuto a dismisura, integrato dal giro dei vecchi compagni di liceo che ancora si bombardano di canne: un appartamento acquistato, un matrimonio, la macchina. «Ho lavorato in maniera intelligente. Certo mi sono svegliato per anni alle quattro ma ho anche guadagnato senza troppa fatica. Qua sta la furbizia che secondo me va premiata. Se mi acchiappano il giudice mi deve dare un premio».
Non lo acchiapperanno più, non qui, è cominciata un’altra stagione. Il quotidiano ha cambiato strategie distributive, Bassolino per fortuna è sparito. Il mercato la fa sempre da padrone.
Alex se n’è andato indignato da questo Paese, ingrossando le fila dei cervelli in fuga. «E che dovevo fare? Andare a lavorare su qualche studio di commercialista a settecento euro al mese per tutta la giornata?» In Venezuela ha ricominciato facendo piccole cose, un po’ di coca ai turisti scemi, qualche ragazza per i cinquantenni allupati a caccia di giovinette. Niente rischi, solo attività di intermediazione con un po’ di cambio valuta in nero. Sempre con la stessa filosofia del poco sforzo e massimo rendimento, costruendo una somma da investire appena possibile. È il capitalismo, baby. Alex lo sa. Lo ha imparato in certi bar e adesso se ne gode i benefici sulla Isla a bere margaritas e fare cosacce. Se tutto va bene un giorno tornerà soddisfatto, ricco e felice. Tanto da perdonare a questo Paese di averlo costretto a volare lontano. Un Conte di Montecristo abbronzato e senza cazzimma. (antonio bove)















