GENNAIO LA CONVERGENZA IMPOSSIBILE. PANDEMIA, CLASSE OPERAIA E MOVIMENTI ECOLOGISTI Siamo a Trieste, e mio zio, come altre migliaia di persone della sua generazione, è sceso in piazza con il movimento No Green Pass, e ha solidarizzato con chi, come mia zia, è stata discriminata e, nel mezzo di una pandemia mondiale, sospesa dal proprio posto di lavoro. L’affiliazione a
Monthly Archives: Dicembre 2024
Caserta ai suoi antieroi – Capitolo VI
A Stefano l’avevano trovato nel bagno dei giardini della Reggia. Erano stati i custodi a chiamare l’ambulanza. Lui ascoltava il punk. Noi no. Noi in quei giorni a cavallo tra i Novanta e i Duemila, sotto ai portici del Banco di Napoli o tra le mura dell’ex Macello occupato di via Laviano, ascoltavamo sempre lo stesso pezzo, per precisare un’intuizione
La parola della settimana. Leone
. Hanno fatto il giro del mondo le immagini di uno spettacolo del circo Orfei andato in scena a Licola il 23 dicembre. È successo che a un certo punto i leoni si sono innervositi e progressivamente si sono ribellati al loro domatori, ruggendo, saltando dappertutto e scuotendo la gabbia (tra il terrore degli spettatori). Per calmarli Sonny Caroli, il
Buone feste dalla redazione di MONiTOR!
La redazione di MONiTOR vi augura – per quanto possibile in questi tempi bui – un sereno Natale e un felice anno nuovo.
La lotta per tenere aperta la fabbrica di Statte non è ancora finita
La lotta per tenere aperta la Hiab di Statte, in provincia di Taranto, non è ancora finita ma gli operai intanto sono tornati a lavoro e le vertenze sono fatte anche di attese e fatica. La storia della Hiab, ramo d’azienda del gruppo finlandese Cargotec, è una storia come altre. Uno stabilimento tra i tanti, di proprietà di una multinazionale,
Babbo Natale libera tutti! Lettere di ex detenuti, familiari e attivisti dello sportello di supporto psicologico
Lo sportello di supporto psicologico per i familiari dei detenuti, da cui prende le mosse anche questa rubrica, è quasi arrivato al suo secondo anno di attività. Oggi vi partecipano non solo i familiari delle persone uccise dal carcere, ma anche quelli dei detenuti che vivono un calvario all’interno del sistema penitenziario a causa di patologie non conciliabili con la
C’è un clima di merda. Cronaca di un’azione di Extinction Rebellion a Roma
Sono arrivato a Roma il 16 novembre per partecipare a un’assemblea nazionale alla Sapienza, indetta per rispondere all’eventuale approvazione del decreto sicurezza 1660. In un’aula magna stracolma, l’assemblea si è svolta attraverso brevi interventi in cui esponenti di varie realtà politiche, associative, sindacali e di movimento, hanno portato il proprio punto di vista sulla questione del decreto. A essere sottolineata è stata soprattutto la necessità
La parola della settimana. Bunker
Nel rifugio capitava pure gente avventizia: passanti casuali oppure qualche personaggio senza recapito: accattoni, prostitute da poco prezzo, trafficanti di borsa nera […]. Alcuni di costoro, provenienti da Napoli, raccontavano che la città, dai cento bombardamenti che aveva avuto, era ridotta a un cimitero e un carnaio. Tutti quelli che potevano ne erano fuggiti; e i poveri pezzenti che c’erano
Un’altra strada è possibile. Sulla conferenza autogestita per la salute mentale
“[Le cure] le ho subìte non avevo alternative. Mi sono ritrovato sotto casa un’auto della polizia e un’ambulanza. Sono stato sedato: da inizio dicembre, causa farmaci, non ho fatto che dormire”. In un’intervista pubblicata ieri da Repubblica, Paolo Cognetti, premio Strega per Le otto montagne, ha raccontato due settimane di ricovero in psichiatria a seguito di un Tso, determinato dopo