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24 Giugno 2026

‘O monastero. Un torneo di calcio all’ex Asilo Filangieri

Barbara Russo, Samuel Graziano

Fotogalleria di Samuel Graziano

Testo a cura di Barbara Russo

Si è tenuta lo scorso fine settimana la quarta edizione del torneo di calcio popolare ‘O monastero, nel campetto dell’ex Asilo Filangieri. ‘O monastero è come viene chiamato l’Asilo, ex convento, dagli abitanti del quartiere. Il campetto che si trova alle spalle dell’ingresso è stato realizzato insieme da abitanti, ragazzini che partecipano al torneo e attivisti. Lo striscione che lo sovrasta in questi giorni recita: “Da queste parti solo cuore e sudore. Centro storico Napoli”.

Gareggiano sei squadre, si gioca tre contro tre, i partecipanti vanno dagli 11 ai 16 anni e provengono da vari quartieri del centro, San Gaetano, Forcella e Borgo. I migliori si distingueranno per primo, secondo e terzo classificato; miglior giocatore morale, capocannoniere e miglior gol. Il torneo è finanziato dall’associazione Zefiro e dall’Asilo.

Senza volerli troppo distogliere dal gioco, abbiamo rivolto ai partecipanti qualche domanda. Di seguito le loro parole.

«Mi chiamo Emanuele, ho 11 anni e ho scoperto questo posto perché vedi quel gruppo là?, quello è il gruppo di mio padre. Ho imparato qua a giocare a pallone. Sono del quartiere, ci sono altri posti dove andiamo a giocare, ma per esempio al Duomo ci sono i militari, e non è cosa. Qua è meglio».

«Mi chiamo Vincenzo, ho 14 anni e faccio la prima superiore. Federico ci ha proposto questa cosa del torneo e allora abbiamo sparso la voce tra i nostri amici, poi piano piano abbiamo pulito il campo. Io abito nel quartiere e vengo tutti i giorni. Giochiamo qua perché il campo è mezzo chiuso e nessuno ci dice niente. Oggi giocherò nella squadra del Belgio».

«Mi chiamo Bianca e ho 15 anni. Faccio il primo anno del liceo, indirizzo scienze umane. Abito a Fuorigrotta, ma frequento questo quartiere perché ho gli amici qua. Sono fidanzata con Vincenzo, per questo vengo all’Asilo due o tre volte a settimana. Altri posti che frequento a Napoli sono piazza del Gesù e piazza Dante. Prima abitavo a Santa Chiara, ma quando è nato mio fratello piccolo, due o tre anni fa, ci siamo spostati a casa di nonna a Fuorigrotta».

«Io sono Meri, ho 14 anni e sto nella classe di Bianca, però sono della Sanità. E sto con Davide da quattro mesi. Poi altre cose di me che ti posso dire… faccio danza a piazza Dante. È la prima volta che vengo all’Asilo, in genere scendo a piazza Dante oppure nelle mie zone».

«Io sono Luigi, ho 13 anni, sono il capitano della squadra Francia. Gioco da quando avevo cinque anni, è la mia passione. Facevo una scuola calcio a Materdei ma poi ho lasciato perché non andavo mai, preferivo scendere con i miei compagni. Ora però ci voglio tornare, perché pure mio padre gioca a calcio e mi ha detto di tornare. Vengo qui da quando sono piccolo, mi piace perché conosco tutti e poi mi diverto. Vengo di pomeriggio, dopo la scuola. Giochiamo a pallone o a ping-pong».

«Io sono Christian, ho 14 anni, non gioco perché già so che mi litigo e non mi voglio litigare, quindi faccio la telecronaca. Sono di Forcella, mo’ devo andare alle superiori. Ho conosciuto questo posto perché un mio amico veniva, sono venuto una volta con lui e da là sono venuto sempre perché mi piace. Mi diverto e perdo tempo, vengo tutti i pomeriggi. Se non sto qua vado a piazza Dante con i miei amici».

«Io sono Andrea, ho 15 anni e sono di San Biagio. Ho conosciuto l’Asilo perché venivano i miei amici a giocare a pallone. La prossima partita sto io, nella squadra Francia. Però il pallone non è il mio sport. Il mio sport è la boxe. Mi piace perché mi aiuta a sfogare la rabbia. Mi alleno da tre anni alla Gennaro Pizzo a Santa Chiara, tutti i giorni. Gli altri ragazzi della palestra li conosco, ma non sono miei amici. Invece questi che vengono all’Asilo sono i miei amici. Faccio la prima superiore di finanza e marketing. L’ho scelta perché è la più vicina a casa mia. Sono stato promosso con due debiti, diritto e inglese».

«Io mi chiamo Cristian, ho 16 anni. Questo è il secondo anno che partecipo al torneo, l’anno scorso ho vinto io. Gioco nella Corea, per ora abbiamo fatto due partite e le abbiamo pareggiate. Faccio la terza superiore. Conosco l’Asilo perché sta vicino casa. Vengo tutti i giorni, si fanno belle attività, faccio pure il progetto fotografico. Usciamo il sabato o la domenica e andiamo a fare le foto, oppure ci riuniamo in camera oscura e stampiamo. A me piace fotografare le persone che non conosco. Ho una Nikon d 3100, l’ho comprata su Vinted con i miei soldi, li ho messi insieme un po’ alla volta».

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