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rewind roma
2 Giugno 2026

Rewind Roma, maggio 2026 # Attentati sionisti e panini con la porchetta

Stefano Portelli
(disegno di peppe cerillo)

Il 1 maggio un grande corteo attraversa Roma Est dalla Tuscolana a Centocelle, dove si celebrano anche i quarant’anni di occupazione del Forte Prenestino: un numero incalcolabile di persone partecipa alla festa, che dura tutto il giorno. Dopo il finesettimana riprendono i dibattiti sull’attentato contro gli antifascisti al corteo del 25 aprile: gli stessi giornali che invocano la forca a ogni minimo danno al mobilio stradale, ora minimizzano: “Ha solo ventun anni”, “La mamma lo ha sgridato“, “Sbagliato criminalizzare”, “Siete antisemiti“. Intanto la questura apre un’indagine sulle licenze per porto d’armi nella comunità ebraica e sui sionisti della Brigata Vitali, dedicata a un gerarca fascista ebreo. Il 4 il Comune apre un bando per Castelfusano, che riflette tutto il nuovo “modello Gualtieri” per il litorale. Il 5 un locale di Garbatella che aveva programmato la presentazione di un libro sulla brigata ebraica subisce un attacco notturno, e il 6 un altro. Il Comune annuncia la futura trasformazione della Galleria Borghese in un “hub culturale”. Sul greto del Tevere a Fiumicino viene trovato il corpo senza vita di Ohashi Yoshiyuki, intellettuale giapponese sparito mesi fa. Dagli anni Novanta viveva a Roma, dove aveva tradotto in giapponese testi classici dell’esoterismo.

L’8 a Garbatella un pasticciere viene aggredito mentre andava al lavoro, al grido di “siamo in Italia!”, una constatazione che secondo gli aggressori contrasterebbe con il colore della sua pelle. Il segretario di stato Usa Marco Rubio incontra Tajani e Meloni alla Farnesina. Appaiono due nuovi murales in centro: uno di questi, davanti alla sede della rappresentanza UE in Italia, rappresenta la Meloni che stringe la mano a un colono israeliano. Il 10 il comitato Ex mercati generali denuncia movimenti di trivelle e carotaggi nell’area: il Comune sta valutando il terreno sottostante, senza dare alcuna rilevanza alle mobilitazioni del quartiere e della città contro la speculazione della multinazionale Hines. L’11 la presentazione del libro sulla brigata ebraica a Garbatella diventa un’occasione per esprimere solidarietà contro le aggressioni sioniste: una grande folla riempie la libreria e la strada di fronte. Il 14 presidio in Campidoglio contro la complicità con Israele, parte della campagna “Roma sa da che parte stare”. Il 15 il Papa visita l’università La Sapienza: nel suo discorso condanna il riarmo e l’uso militare dell’AI. Il sindaco diffonde un video in cui, con una pala, scava il primo buco per la costruzione del nuovo inceneritore, grazie ai suoi “poteri speciali”. Roma sarà obbligata a versarci seicentomila tonnellate di rifiuti indifferenziati l’anno per trent’anni, vanificando il paziente lavoro di raccolta differenziata allestito durante decenni.

Il 16 “Borgata parade” da Stazione Prenestina, e corteo per l’anniversario della Nakba – un disastro quantitativamente di minore entità rispetto a quello scatenato da Israele dopo il 7 ottobre. Il 18 al nuovo blocco alla Flotilla si risponde con un corteo, meno numeroso di quelli di ottobre, da piazza Gaza (un tempo nota con il nome coloniale di piazza dei Cinquecento) fino a San Giovanni. La manifestazione coinvolge comunque diverse migliaia di persone. Il 20 all’auditorium di Confindustria si celebra la premiazione del concorso Roma REgeneration (dove RE sta per real estate) già presentato alla fiera dell’immobiliare di Cannes. Lo promuovono tre fondi immobiliari: DeA Capital (De Agostini), Fabbrica immobiliare (Caltagirone) e InvestiRE (Banca Finnat, proprietaria di Spin Time, al posto del quale vuole dar vita a un hotel di lusso). Il progetto vincitore, “Roma Continua”, si concentra in particolare sul collegamento della città con il litorale – un vecchio progetto mussoliniano. Scritte fasciste appaiono tra Mandrione e Certosa, dove il 23 si celebra la festa in omaggio di Ciro Principessa, ucciso da un fascista nel 1977: per la prima volta si fa un corteo che attraversa la Casilina, ormai senza più trenino giallo.

Il 25 c’è l’ennesima maxi operazione antidroga a Ostia, con elicotteri e cento carabinieri: lo chiamano “controllo del territorio”, definizione tipica della cultura mafiosa. Blogger di destra come Welcome to Favelas e Simone Carabella lanciano l’allarme sulla celebrazione musulmana del Eid-al-Adha a Borgata Gordiani, sostenendo che verranno macellati animali in piazza, naturalmente smentiti dai rappresentanti della comunità islamica. Il 26 si occupa la Consulta provinciale studentesca del Lazio, dopo l’annuncio di rimuovere la dicitura “antifascismo” dal nome della Commissione memoria. Una squadraccia di Azione Giovani aggredisce gli studenti antifascisti durante l’assemblea. Il 27 ci sono due incidenti mortali sulle strade: una ragazza di quattordici anni in bicicletta viene uccisa ad Aprilia, e un motociclista di cinquantadue anni a Porta Portese. Il 28 ucciso un altro motociclista tra Ostia e Fiumicino. A Roma muore sulle strade in media una persona ogni due giorni.

Il 29 una mandria di cavalli scappa dall’addestramento militare per la parata del 2 giugno e galoppa sulla Colombo. Il 31 da piazzale Aldo Moro parte il primo corteo transfemminista di Roma. A Villa Gordiani intanto si festeggia l’Eid, la festa del sacrificio musulmano: si presenta l’influencer di estrema destra Simone Carabella con un panino con la porchetta, convinto di aver ideato una geniale provocazione. Viene ridicolizzato dai presenti e dai media, che fingono di ignorare come la porchetta sia oggi l’ultimo orizzonte di valori per i “veri romani”. (stefano portelli)

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