MONiTOR
  • Home
  • Ultimi
  • temi
    • ambiente
    • casa
    • detenzioni
    • iniziative
    • lavoro
    • migrazioni
    • notizie
    • sanità
    • scuola
    • spazi pubblici
    • storie
    • turismo
  • Città
    • bologna
    • milano
    • napoli
    • roma
    • torino
    • altre città
  • linee
  • culture
    • arti
    • cinema
    • fotografia
    • libri
    • musica
    • teatro
  • Foto
    • fotogallerie
    • fotoreportage
  • storie disegnate
  • Autori
  • edizioni
  • Lo stato delle città
città
23 Novembre 2023

Scampia, nuovo incendio nel campo rom. L’indifferenza di Manfredi e dei suoi assessori

Riccardo Rosa
(foto di rete mediterraneo antirazzista)

Nella notte tra il 21 e il 22 novembre un incendio è divampato nel campo di via Cupa Perillo a Scampia, a pochissimi metri dalle baracche in cui vivono centinaia di persone, tantissime delle quali sono minori, appartenenti alla comunità rom del quartiere.

L’incendio è stato domato dopo ore grazie all’intervento dei vigili del fuoco e di volontari che hanno successivamente organizzato una turnazione per controllare che le fiamme covate sotto i cumuli di immondizia non riprendessero a bruciare. Vale la pena ricordare che il servizio comunale di raccolta ordinaria di rifiuti nell’area circostante al campo è praticamente inesistente. 

Da ventiquattr’ore l’aria nella zona è irrespirabile. La nube tossica ha avvolto per ore il campo e le esalazioni hanno raggiunto un’ampia parte del quartiere, lo stesso che era stato tirato a lucido pochi giorni fa in occasione della visita del presidente della Repubblica Mattarella, presso la sede universitaria che dista pochissimo dall’area dei campi.

Solo per una serie di fortunate coincidenze, strutture, cose e soprattutto persone non hanno registrato grossi danni, almeno da un punto di vista materiale. “Il danno interiore – scrive in un comunicato la Rete Mediterraneo Antirazzista – è invece irreparabile. Chi ha visto il terrore negli occhi di bambine e bambini non lo scorderà più, e quei bambini per lungo tempo non dormiranno sonni tranquilli. La montagna di rifiuti che si è accumulata sotto il ponte dell’asse mediano è una vergogna disumana e un disastro ecologico, la cui responsabilità ricade interamente su chi amministra la città, non da ieri, ma da almeno venti anni. Il supporto, la solidarietà concreta e le denunce che gli abitanti e la rete delle associazioni di Scampia portano avanti con ostinazione da tempo incalcolabile continuerà finché la sofferenza e l’amarezza non si trasformeranno in un cambiamento che generi dignità. La questione abitativa dei rom è fuori dall’agenda delle istituzioni locali, e negli investimenti per la cosiddetta trasformazione dei territori metropolitani non si contempla in nessun punto la ricollocazione delle poche centinaia di rom che abitano nei campi di Cupa Perillo”. 

Sull’ignavia della giunta Manfredi rispetto al destino delle comunità rom dell’area nord, meno di un mese fa abbiamo pubblicato un articolo dall’eloquente titolo Cambiano gli amministratori, ma l’emarginazione dei rom di Scampia resta la stessa. A questo link, invece, potete trovare una piccola cronistoria che mostra la continuità dell’operato dell’amministrazione in carica con quelle guidate dall’ex sindaco de Magistris, che l’hanno preceduta. Consigliamo la lettura di entrambi i testi. (riccardo rosa)

Share on Facebook Share on Twitter Share on Google+
Previous Article Mare libero, si richiudono i cancelli. Il Comune da che parte sta?
Next Article Carcere, lutto e sofferenza. Come l’istituzione abbandona i detenuti a loro stessi

Related Posts

  • Lo specchio dei tempi. Sulle reazioni all’irruzione a La Stampa di Torino

  • La libertà non è un’opinione. Per la liberazione di Mohamed Shahin

  • Il cemento è fatto per sgretolarsi. Dentro il quadrilatero di Rozzol Melara a Trieste

  • Maltrattamenti ai disabili nel centro Stella Maris. Per i giudici i dirigenti non hanno responsabilità

Appuntamenti

Edizioni MONiTOR

Napoli Est

Lo stato delle città, n°14

Le case dei sogni

Un compagno

Lo stato delle città, n°13

Lo stato delle città, n°12

Lo stato delle città, n°11

Lo stato delle città, n°10

Lievito

La memoria bucata

Lo stato delle città, n°9

Confini

Le guarattelle

Lo stato delle città, n°8

Le fragili alleanze

Lo stato delle città, n°7

La settimana santa

L’estate è finita

La Venere degli stracci

Lo stato delle città, n°6

Baby Gang

Lo stato delle città, n°5

Lo stato delle città, n°4

Solidi

Detti

Lo stato delle città, n°3

Lo stato delle città, n°2

Risalendo la china

Quartieri Spagnoli

L’infelicità italiana

Lo stato delle città, n°1

Lo stato delle città, n°0

Heroes

Lo sparo nella notte

Qualcosa che bruci. Oroscopo di Foucault

Il cielo in una stanza

Lo sparo nella notte

La città orizzontale

Grigio

Primavera breve

Fino all’urdemo suspiro

Vai mo

Palude

iL SINDAKO

Lo stato della città

Il fuoco a mare

La sfida

Odissee

SUPPORTA NAPOLIMONiTOR

AUDIODOC, PODCAST, VIDEO

GALLERIE E REPORTAGE

Storie Disegnate

Lo stato delle città / LA RIVISTA

Newsletter

Loading

Chi siamo

Napoli Monitor è stato un mensile cartaceo, in edicola dal 2006 al 2014.
A partire dal 2010 è un sito di informazione e approfondimento.
Dal 2015 pubblica anche libri e dal marzo 2018 la rivista “Lo stato delle città”.

contatti

La redazione di Napoli Monitor si trova in via Broggia, 11; 80135 – Napoli – info: [email protected]

MONiTOR

© Copyright 2015 - 2023. Proudly supported by dopolavoro and Shift-Left